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Milioni di persone
a rischio nello Yemen

· L’Onu chiede fondi per operazioni umanitarie ·

Se non arriveranno nuovi finanziamenti per lo Yemen, saranno ridotte le razioni alimentari per 12 milioni di persone e almeno 2,5 milioni di bambini malnutriti saranno tagliati fuori dai servizi salvavita. L'allarme arriva dal capo delle operazioni umanitarie dell'Onu nel Paese, Lise Grande, la quale ha spiegato che le Nazioni Unite sono state costrette a sospendere la maggior parte delle campagne di vaccinazione.

In una conferenza dell’Onu del febbraio scorso, i paesi donatori hanno promesso lo stanziamento di 2,6 miliardi di dollari per coprire le necessità urgenti di oltre 20 milioni di yemeniti, ma Grande sottolinea che ad oggi è stata ricevuta meno della metà dell’importo. L’allarme dell’Onu è chiarissimo: «Quando i soldi non arrivano, le persone muoiono».

La stessa Lise Grande lo scorso 8 agosto ha riferito della morte di 40 persone e del ferimento di altre 260 nel porto meridionale di Aden, sottolineando quanto fosse desolante che non ci fosse pace in Yemen neanche durante le celebrazioni della Festa del sacrificio.

Nelle ultime settimane c’è stato un ulteriore elemento di complicazione all’interno della guerra in corso dal 2015. Nel sud sono scoppiati scontri quando le forze del Southern Transitional Council (Stc), alleato delle forze governative contro i ribelli Houthi, hanno tentato di occupare il palazzo presidenziale e la caserma. L’Arabia Saudita ha dato un ultimatum chiedendo di interrompere l’occupazione altrimenti sarebbero intervenuti in modo pesante. Il Southern Transitional Council si è ritirato ma continua a rivendicare la costituzione di uno Stato indipendente del Sud secondo il principio di separazione del paese.

Le cifre di questa guerra sono sempre più impressionanti: 70.000 morti dal 2016, 24 milioni di persone (ossia l’80 per cento della popolazione) bisognosa di assistenza e protezione. Tra questi, oltre 10 milioni non riescono a sopravvivere senza aiuti alimentari d’emergenza. Gli sfollati sono tre milioni e 300 mila. Nel 2018 più di 100 ospedali e scuole sono stati colpiti da azioni di guerra (bombardamenti aerei, granate, mortai). 600 attacchi al mese riguardano strutture civili. Ci sono 30 fronti di guerra aperti, dove combattono le parti in conflitto.

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