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​Milioni di persone
alla fame

· Emergenza nell’Africa sub-sahariana ·

Per il terzo anno consecutivo, aumenta la fame nel mondo. Sono infatti 821 milioni le persone, soprattutto donne e bambini, a rischio di insicurezza alimentare. Un aumento di sei milioni di affamati rispetto ai dati precedenti, secondo quanto riferisce l’Onu nel suo ultimo rapporto.

Un’emergenza drammatica e dimenticata — aggravata non solo dai sanguinosi conflitti in corso, ma anche da fenomeni climatici sempre più intensi e complessi — che sta colpendo soprattutto l’Africa sub-sahariana, dove a trovarsi in questa difficile condizione sono oltre 236 milioni di persone (una su quattro). La situazione più grave è in Africa orientale, dove la popolazione è stremata dall’impatto del cambiamento climatico, soprattutto a causa dalle gravi siccità degli ultimi due anni, che hanno letteralmente arso pascoli e terreni, causando la perdita di milioni di capi di bestiame, da cui dipende il sostentamento quotidiano di milioni di persone. A questo si aggiunge l’effetto delle piogge stagionali degli ultimi mesi e delle inondazioni, che solo in Etiopia hanno colpito e potrebbero colpire più di due milioni e mezzo di persone costringendole ad abbandonare le proprie case. In Etiopia un terzo della popolazione (che normalmente vive di agricoltura e allevamento di sussistenza) soffre la fame. Al momento sono 7,9 milioni le persone a rischio. I primi ad essere colpiti sono i bambini e le donne. Una situazione altrettanto grave si riscontra in Sudan, dove, soprattutto a causa della siccità, circa 4,8 milioni di persone, di cui la metà bambini, sono seriamente provati dalla scarsità di cibo. Il tutto si inserisce in un contesto dove il prezzo dei cereali di base come il sorgo, il miglio e il grano è schizzato alle stelle, con la conseguenza che il costo del pane, ad esempio, in un anno è aumentato del 300 per cento.

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22 agosto 2019

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