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​Milioni di affamati nello Yemen

· ​Allarme delle Nazioni Unite per il sanguinoso conflitto ·

Ancora una volta l’Onu lancia l’allarme per la situazione in Yemen, dove è in corso la «più grave crisi alimentare nel mondo». E dove «se non si interviene subito, si rischia la carestia». A ribadire la drammatica situazione nel paese già tra i più poveri al mondo è stato il capo degli affari umanitari delle Nazioni Unite, Stephen O’Brien, nel corso di una riunione del consiglio di sicurezza durante della quale è intervenuta anche l’Italia, chiedendo di ristabilire il cessate il fuoco.

Un bambino denutrito in un ospedale di Sana’a (Epa)

O’Brien ha spiegato che in Yemen «ci sono 2,2 milioni di bambini che soffrono la fame», e in generale la situazione è «particolarmente grave», con un minore di cinque anni che muore ogni 10 minuti per cause che si potrebbero prevenire. Inoltre, 10,3 milioni di persone hanno bisogno di assistenza immediata per sopravvivere. A causa dell’escalation del sanguinoso conflitto nel paese, i due terzi della popolazione ha bisogno di aiuti umanitari.

L’inviato speciale dell’Onu nello Yemen, il diplomatico mauritano Ismail Ould Cheikh Ahmed, ha poi sottolineato che la pericolosa impennata di combattimenti e attacchi aerei ha «tragiche conseguenze per il popolo yemenita», con 18,2 milioni di persone colpite dall’emergenza cibo. Il consiglio di sicurezza ha quindi invitato tutte le parti a «consentire un accesso sicuro, rapido e senza ostacoli» a cibo, carburante e medicinali, ribadendo che nel paese c’è una «malnutrizione diffusa e acuta, sull’orlo della carestia». 

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22 agosto 2019

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