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Migrazioni
emergenza mondiale

· ​Intervento a Istanbul del patriarca di Costantinopoli Bartolomeo ·

Istanbul, 9. «La crisi umanitaria che abbiamo di fronte, che ha spinto verso l'Europa migranti in fuga da guerre e altre minacce, dovrebbe essere una priorità non solo per l'Unione europea o la Turchia ma per la comunità internazionale nel suo complesso».

Lo ha ribadito il patriarca ecumenico, Bartolomeo, arcivescovo di Costantinopoli, intervenendo giovedì scorso alla giornata conclusiva del diciannovesimo Summit economico eurasiatico, svoltosi dal 5 al 7 aprile a Istanbul. Il vertice, organizzato dalla Marmara Group Strategic and Social Research Foundation, era dedicato al tema «La cintura economica della via della seta. Economia, energia, migrazione forzata e terrorismo». Secondo Bartolomeo, «la nostra prospettiva in materia di migrazione non dovrebbe essere limitata ai confini dell'Europa ma ampliare lo spettro di azione nell'interesse di una maggiore efficienza. E la collaborazione interreligiosa dovrebbe essere parte del nostro approccio a questo problema urgente». Rispondere alla sfida della migrazione richiede «responsabilità, azione collettiva, supporto e assistenza ai rifugiati, cooperazione con i Paesi coinvolti, contrastando le cause delle guerre che provocano migrazione, creando e attuando politiche di sviluppo, garantendo la pace». 

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