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Migrazioni e sviluppo

· ​Messaggio al Global forum di Dacca ·

Papa Francesco «incoraggia i governi e le autorità politiche regionali ad affrontare la crisi provocata dallo sfollamento di massa delle persone», ricordando sempre che i fenomeni migratori e lo sviluppo sono intimamente connessi «con le questioni urgenti della povertà, della guerra e del traffico di esseri umani» e la corrispondente «necessità di uno sviluppo ambientale e umano sostenibile». 

Sfollati iracheni (Reuters)

È quanto ha scritto il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato, nel messaggio indirizzato ai partecipanti al nono global forum su migrazioni e sviluppo, svoltosi a Dhaka dal 10 al 12 dicembre.

Nella capitale del Bangladesh la Santa Sede era rappresentata dal sottosegretario del Pontificio Consiglio della pastorale per i migranti e gli itineranti, lo scalabriniano Gabriele Bentoglio, che durante i lavori ha letto il messaggio in lingua inglese. In esso, richiamando la lettera enciclica Laudato si’, il Pontefice auspica che tra gli argomenti affrontati vi siano «l’urgenza di un’autentica leadership globale in grado di gestire l’economia internazionale, bilanciando le esigenze delle singole economie nelle attuali condizioni di crisi; la necessità del disarmo, della sicurezza alimentare e della pace; e la necessità di proteggere l’ambiente e di regolamentare le migrazioni». Nella convinzione che solo una strategia integrale permette di combattere la povertà, di restituire la dignità agli esclusi e nello stesso tempo di prendersi cura della natura.

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20 ottobre 2019

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