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Migranti valore aggiunto

· Cinque organizzazioni cattoliche scrivono ai candidati alle prossime elezioni europee ·

« Guardare alle migrazioni per pensare l’Europa» è il titolo della lettera aperta che Fondazione Migrantes, Caritas Italiana, Centro Astalli di Roma, Fondazione Missio e Focsiv (Federazione organismi cristiani servizio internazionale volontario) hanno indirizzato ai candidati alle prossime elezioni europee.

«Mai come in questi anni di crisi dell’ideale di un’Europa unita — si legge nel documento — il governo delle migrazioni ci aiuta a capire quali prospettive vogliamo dare al nostro comune futuro. Sulle migrazioni si confrontano chiaramente due diverse idee d’Europa. La prima è attorcigliata attorno al bisogno di sicurezza: è un’Europa vecchia e chiusa, rancorosa, egoista e xenofoba. Quasi che i principali colpevoli della crisi fossero i migranti, quando invece ben altre sono le cause, riconducibili, in particolare, al modello economico e finanziario». Per le organizzazioni firmatarie, questa «è una visione suicida, considerando le prospettive demografiche europee, il progressivo declino sociale ed economico, e quanto accade ai nostri confini, in particolare nel Mediterraneo e in Africa».

La seconda è «una visione più dinamica, aperta, coraggiosa, rivolta allo sviluppo umano integrale e al bene comune. Una visione che afferma i valori dai quali è nata l’Unione europea: la costruzione della pace e della solidarietà tra i popoli». In questa Europa «i migranti costituiscono un valore aggiunto, perché partecipano all’emancipazione sociale e democratica, all’innovazione economica, a nuove relazioni di cooperazione con i Paesi di origine e di transito».

Ai candidati si chiede di appoggiare una politica europea costituita innanzitutto da «misure per un’accoglienza dei migranti fondata sul rispetto dei diritti umani e su una diffusa rete di servizi in sussidiarietà con le comunità locali, con azioni alternative ai centri e alla inumana detenzione amministrativa». Servono programmi di protezione sociale e umanitaria, di lotta al traffico e alla tratta degli esseri umani, di riconoscimento del diritto d’asilo e di reinsediamento.

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16 settembre 2019

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