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Migranti in primo piano

· Nel programma del governo maltese che si accinge ad assumere la presidenza del consiglio Ue ·

Immigrazione, mercato unico, sicurezza, ma anche inclusione sociale, politiche di vicinato, settore marittimo. Sono queste le sei priorità del governo maltese per il semestre di presidenza del consiglio Ue, che Malta assumerà il primo gennaio 2017 e che manterrà fino al 30 giugno. La Valletta guiderà e coordinerà l’agenda politica europea in consiglio per la prima volta.

Operazione di salvataggio  di migranti nel mar Mediterraneo (Afp)

È indubbio che i lavori saranno influenzati dalla Brexit, cioè dal processo di abbandono dell’Ue da parte del Regno Unito, che il premier britannico Theresa May ha promesso di avviare entro marzo. In primo piano resta comunque il tema dell’immigrazione. Malta ha fatto sapere di voler far progredire tutti i dossier sul tavolo. Significa partire dalla riforma del regolamento di Dublino sul sistema d’asilo europeo, sul quale al momento non c’è accordo tra i paesi membri. Implica anche impegnarsi nella lotta all’immigrazione irregolare, con l’attuazione delle politiche di contrasto al traffico di esseri umani e quella dei ritorni e rimpatri. Senza dimenticare il piano presentato dalla commissione europea per la redistribuzione di richiedenti asilo tra stati membri dell’Ue. C’è poi l’impegno a farsi carico di 106.000 richiedenti asilo giunti in Italia e Grecia. Fino a oggi solo 9356 persone hanno trovato sistemazione nell’Unione europea. In tema di mercato interno, Malta ha spiegato di puntare tutto sul digitale, sottolineando di voler promuovere lo sviluppo di internet e digitalizzazione nelle aree locali, la revisione del regolamento sulla protezione dei consumatori, l’effettivo abbattimento delle tariffe roaming (le nuove regole devono entrare in vigore il 17 giugno), la modifica delle regole di copyright e l’approvazione delle proposte di direttiva per il commercio online e la fornitura di contenuti digitali.

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23 luglio 2019

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