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Riprende la marcia
verso gli Stati Uniti

· Centinaia i migranti honduregni già entrati in Messico ·

Migliaia di migranti in maggioranza provenienti dall’Honduras e diretti verso gli Stati Uniti hanno trascorso la notte sul ponte che separa il Messico dal Guatemala. Alcuni hanno rinunciato all’idea di entrare in territorio messicano e, a bordo di una serie di pullman, hanno fatto ritorno in patria. Altri gruppi, riferiscono le autorità, hanno tentato di attraversare il fiume Suchiate e alcune centinaia di persone sarebbero entrate illegalmente nel paese. «Ci sono persone sul ponte, ma non sappiamo quante siano esattamente», ha confermato il sindaco di Suchiate, Sonia Eloina Hernández Aguilar.

In migliaia riprendono la marcia verso gli Stati Uniti

Circa duemila migranti si sono intanto rimessi in marcia. Riuniti in un parco nella città di confine messicana di Ciudad Hidalgo hanno votato per alzata di mano la decisione di ripartire e marciare uniti verso nord. In Messico i migranti potrebbero chiedere accoglienza, ma questo comporterebbe la permanenza di tre mesi nel paese in attesa di una risposta. Il passaggio clandestino attraverso il fiume consentirebbe invece di entrare nel paese senza il controllo delle autorità e di proseguire il cammino verso gli Stati Uniti, meta annunciata fin dall’inizio del viaggio. Le persone che premono ai confini tra Guatemala e Messico vanno fermate prima che raggiungano i confini degli Stati Uniti, ha ribadito da parte sua il segretario di stato statunitense Mike Pompeo dopo un incontro a Città del Messico con il ministro degli esteri messicano Luis Videgaray Caso. Pompeo ha parlato del rischio di una vera e propria crisi che si potrebbe aprire nella regione se la carovana di migranti dovesse proseguire il suo cammino. Da parte sua il presidente eletto del Messico, Andrés Manuel López Obrador, ha chiesto al governatore di Chiapas di seguire attentamente gli sviluppi della situazione con l’obiettivo di proteggere e garantire i diritti umani dei migranti centroamericani.

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20 maggio 2019

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