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​Migranti morti
nel Danubio

· ​Mentre tentavano di raggiungere la Romania dalla Bulgaria ·

Questa volta la tragedia dell’immigrazione si consuma nelle acque del Danubio: almeno due persone sono morte e altre cinque sono disperse, tra cui bambini, nel tentativo di raggiungere a nuoto la Romania dalla Bulgaria. Intanto Europol identifica oltre 12.000 persone sospettate di traffico di migranti nei primi otto mesi del 2016. 

Migranti sulla rotta balcanica in una fotografia del marzo di quest’anno (Afp)

All’altezza del villaggio di Archar, nel nord ovest della Bulgaria, sono stati ritrovati i cadaveri di due persone, di cui ancora non si conosce la nazionalità. Ma almeno altri quattro bambini e un adulto risultano dispersi. Si trovavano nello stesso tratto di fiume. È quanto ha annunciato l’agenzia Mediafax che ha ripreso il comunicato della polizia bulgara, che sottolinea che le ricerche proseguono ma con scarse possibilità di trovare ancora qualcuno in vita. Dai dati di Europol è emerso che le diverse nazionalità dei trafficanti riflettono l’evoluzione delle rotte, mentre i network dell’organizzazione tendono a utilizzare sempre più mano d’opera locale, per facilitare trasporto e sistemazione dei migranti irregolari.

L’Europol, l’agenzia di contrasto dell’Unione europea contro le forme gravi di criminalità internazionale e il terrorismo, ha fatto sapere che il Mediterraneo centrale si conferma la rotta principale per il traffico di migranti, che cercano di proseguire il viaggio in Ue attraverso Svizzera e Austria. Nelle ultime settimane, però, sono aumentati gli ingressi dal Mediterraneo orientale. Europol ha sottolineato che i network criminali mostrano una costante capacità di adattarsi all’aumento dei controlli alle frontiere e di utilizzare nuove rotte e modalità per eludere le leggi e fare affari redditizi.

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