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Brexit
e migranti

· Nel vertice europeo di Bruxelles ·

Al via i lavori della seconda giornata del vertice Ue, dopo la sessione speciale di ieri sera dedicata alla Brexit. Questa mattina i ventotto capi di stato e di governo hanno parlato soprattutto di migranti e sicurezza, con il cancelliere austriaco, Sebastian Kurz, il cui paese detiene la presidenza di turno dell’Ue, che ha fatto il punto della situazione sull’attuazione delle decisioni dell’ultimo Consiglio di giugno, dopo la riunione informale di Salisburgo.

Ad aprire i lavori è stato il tradizionale intervento del presidente del parlamento Ue, Antonio Tajani. Dopo il Consiglio europeo ci sarà l’Eurosummit, cui parteciperanno anche il presidente della Bce, Mario Draghi, e il presidente dell’Eurogruppo, Mário Centeno, dove si farà il punto sulla riforma dell’eurozona. In questo ambito potrebbe esserci una discussione sui conti pubblici dell’eurozona ed essere affrontata in particolare la questione della manovra italiana. Secondo l’Alto rappresentante Ue per la politica estera e di sicurezza comune, Federica Mogherini, gli stati membri devono continuare a «investire risorse nei progetti dell’Ue per aiutare a gestire le rotte migratorie» del Mediterraneo orientale, centrale e occidentale. Ieri sera il vertice a Bruxelles tra la premier britannica Theresa May e i leader dell’Unione europea non ha portato alcuna novità. I paesi Ue hanno deciso che resta in sospeso anche il vertice straordinario del 17-18 novembre fino a quando non ci saranno evidenti passi concreti in avanti. Difatti, nonostante l’ottimismo di circostanza, le divergenze non sono state appianate.

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