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In migliaia fuggono dal Camerun

· Aumentano gli anglofoni che scappano verso la Nigeria per sottrarsi alle violenze ·

La Nigeria, che combatte la sua battaglia quotidiana contro il terrorismo di Boko Haram, chiede attenzione alla comunità internazionale per gli sfollati che sono in arrivo dal Camerun.

Famiglie in fuga dai propri villaggi verso la Nigeria (Afp)

Secondo l’agenzia nigeriana per le situazioni d’emergenza, oltre 43.000 persone hanno trovato rifugio negli stati di Cross River (33.000) e Benue (10.000). Sono numeri tre volte superiori alle stime che erano state date un paio di settimane fa dall’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr), che ha parlato di 15.000 persone in fuga.

Migliaia di camerunensi hanno abbandonato il loro paese cercando di sfuggire agli scontri tra le forze di Yaoundé e i separatisti anglofoni che vivono nel sudovest del paese.

Al di là delle cifre degli sfollati, il Camerun appare sull’orlo di una pericolosa crisi con la drammatica escalation di scontri iniziata nel 2016. La divisione profonda tra le due regioni — francofona e anglofona — sta portando a scioperi generali, chiusure di attività commerciali e crollo esponenziale della produzione tecnologica. Da diversi anni, soprattutto esponenti della comunità anglofona hanno dato avvio a start up di successo, ma settimane di coprifuoco e di blocco di internet le stanno facendo collassare.

Le tensioni sono esplose all’indomani del primo ottobre scorso, quando la minoranza anglofona, che si concentra a nord ovest e a sud ovest del paese, ha dichiarato una unilaterale e simbolica dichiarazione di indipendenza, presentando una bandiera bianca e blu, e un inno nazionale e nominando un proprio presidente

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16 ottobre 2019

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