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Verso la Sicilia
migliaia di migranti

· ​Riunito il Gruppo di contatto tra Europa e Africa ·

Quasi 2500 migranti sono stati soccorsi nelle scorse ore al largo della Libia. Tra loro, ci sono centinaia di minori non accompagnati. Complessivamente tra sabato e domenica, in 22 operazioni, sono state tratte in salvo 3000 persone. Oggi il porto di Augusta ne accoglie nel primo pomeriggio 1477. Domani, invece, intorno alle sette, è previsto l’arrivo a Catania di 946 persone, tra cui undici donne in stato di gravidanza. Provengono in maggioranza da Bangladesh, Nigeria, Costa d’Avorio e Guinea Conakry e da altri paesi dell’Africa sub-sahariana. 

Migranti africani (Ap)

Senza contare queste persone, dal primo gennaio ad oggi — secondo gli ultimi dati forniti dal ministero dell’interno italiano — sono stati 18.232 i migranti giunti sulle coste italiane. Si calcola una percentuale di oltre il trenta per cento di arrivi in più rispetto allo stesso periodo del 2016 e dell’80 per cento se si guarda al 2015. E proprio oggi a Roma si è riunito per la prima volta il Gruppo di contatto sulla rotta migratoria del Mediterraneo centrale. Viene presieduto dal ministro dell’interno italiano Marco Minniti, e interverrà il presidente del consiglio dei ministri, Paolo Gentiloni. Partecipano i ministri dell’interno di Algeria, Austria, Francia, Germania, Libia, Malta, Slovenia, Svizzera, Tunisia e il commissario europeo per le migrazioni e gli affari interni dell’Ue, Dimitris Avramopoulos. Si tratta di un’iniziativa inedita che fa seguito alla firma dell’accordo di cooperazione tra Italia e Libia, sostenuto da Bruxelles. E il punto è che a Roma si deve discutere dei dettagli dell’accordo. La Libia ha chiesto ottocento milioni di euro per navi e uomini da impegnare in mare per bloccare i flussi. Bruxelles al momento ha stanziato 200 milioni, ma è evidente che bisogna trovarne altri.

Il capo del governo di accordo nazionale libico, Fayez Al Serraj, ha fatto sapere di dover annullare la sua partecipazione alla riunione di oggi a Roma «a causa delle condizioni attuali» del paese, dopo gli scontri dei giorni scorsi a Tripoli. Ma sono presenti il ministro dell’interno libico, Elarif El Khoja, quello degli esteri, Mohamed Tahar Siala.

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