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Migliaia di donne e bambini nel limbo

· Migranti fermati sulla rotta balcanica e in attesa di ricongiungimenti familiari in Europa ·

Rifugiati dalla Siria in un campo in Grecia (Afp)

Circa 75.000 rifugiati e migranti, compresi 24.600 bambini, sono bloccati in Grecia, Bulgaria, Ungheria e nei Balcani Occidentali. Drammatico lo stato di incertezza in cui vivono. Nonostante che abbiano diritto a riunirsi alle famiglie nei paesi di destinazione in Europa occidentale, la maggior parte di loro non sa se o quando gli sarà consentito di proseguire il viaggio. È quanto torna a denunciare l’Unicef. La situazione è particolarmente grave per le madri sole e i bambini. Dopo la chiusura dei confini nel 2016 e l’implementazione dell’accordo Ue-Turchia, sono stati trattenuti nei paesi di transito mentre i loro cari erano giunti in Europa.

Intanto, bisogna purtroppo riferire ancora una volta di persone che hanno perso la vita nel tentativo di attraversare il Mediterrraneo centrale. È arrivata oggi a Catania, in Sicilia, una nave di soccorso con le salme di cinque giovani donne e di un uomo recuperate in acque internazionali tra le 40 e le 20 miglia nautiche dalla costa libica.

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19 settembre 2019

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