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​Migliaia di civili in fuga da Aleppo est

· ​Parigi chiede una riunione di emergenza del Consiglio di sicurezza ·

Quasi sedicimila persone in fuga da Aleppo est, dove la situazione è «allarmante e spaventosa». Questa l’ultima, drammatica denuncia delle Nazioni Unite. «Sono estremamente preoccupato per la sorte dei civili a causa della situazione allarmante e spaventosa nella città» ha detto questa mattina il numero uno delle operazioni umanitarie delle Nazioni Unite in Siria, Stephen O’Brien. 

In questo quadro, la Francia ha chiesto una riunione di emergenza del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite per discutere «la catastrofe umanitaria in corso ad Aleppo», dove l’esercito siriano e i suoi alleati hanno lanciato una pesante offensiva per la riconquista dei quartieri ancora nelle mani dei ribelli e dei gruppi jihadisti.
«Di fronte al disastro umanitario di Aleppo» il capo della diplomazia francese Jean-Marc Ayrault «chiede che il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite si riunisca immediatamente per esaminare la situazione di questa città dilaniata dalla violenza e i modi per portare soccorso alla popolazione» si legge in un comunicato. «Più che mai — sottolinea il ministro — è urgente attuare una cessazione delle ostilità e consentire l’accesso senza ostacoli agli aiuti umanitari».
In effetti, è proprio questo il punto cruciale sul quale insistono l’Onu e le organizzazioni non governative. Non ci sono al momento le condizioni di sicurezza adeguate per avviare le operazioni di distribuzione degli aiuti. Almeno due milioni di civili sono intrappolati nei combattimenti nell’area di Aleppo, dunque dalla città fino al confine nord della Sira con la Turchia. Impressionante il numero dei bambini coinvolti nella tragedia: quasi cinquecentomila minori vivono in aree assediate dai combattimenti e completamente tagliate fuori dalla distribuzione degli aiuti. Un quinto di essi si trova ad Aleppo.
Sul piano militare, la battaglia per Aleppo, una delle più importanti e simboliche della guerra civile in Siria, è entrata in quella che potrebbe essere la fase finale: se le truppe di Damasco riconquisteranno la città settentrionale, il presidente Assad potrebbe assestare un colpo decisivo ai ribelli e all’insurrezione armata che va avanti da cinque anni e mezzo e che ha fatto oltre 300.000 morti. È da mesi che il regime cerca di riprendere il controllo dei quartieri orientali della città; ora, però, l’esercito ha conquistato i quartieri settentrionali della parte orientale di Aleppo (Sakhur, Haydariya e Sheikh Khodr), mentre le forze curde hanno strappato ai ribelli Sheikh Fares. L’avanzata ha di fatto portato il governo a controllare l’intero settore nord-orientale della città, un terzo di Aleppo est. Ormai sembra solo questione di tempo prima che l’intera città sia di nuovo nelle mani del presidente Assad.

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