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Dramma degli sfollati nella Repubblica Centroafricana

· I soldati francesi hanno incominciato a disarmare le milizie ·

Bangui, 9. Sono quasi mezzo milione gli sfollati  nella Repubblica Centroafricana  a causa delle violenze che scuotono il Paese. «Assistiamo in questo momento a spostamenti massicci di popolazione, soprattutto bambini, donne e persone vulnerabili che hanno bisogno di tutto. Gli spostamenti si sono accentuati dopo gli ultimi attacchi nella capitale  Bangui e a Bossangoa», ha detto ieri Souleymane Diabaté, rappresentante a Bangui dell’Unicef, il fondo dell’Onu per l’infanzia, parlando di 480.000 sfollati, ma precisando che si tratta di una valutazione al ribasso. Cinquantamila sfollati si contano nella sola Bangui, dove  la scorsa settimana sono stato uccide  394 persone, secondo l’ultimo dato fornito, sempre ieri,  dal ministro degli Esteri francese, Laurent Fabius, al canale televisivo France 3. La Francia ha inviato un contingente militare che ha già incominciato a disarmare le milizie che si sono date battaglia a Bangui.  «Il nostro ruolo lì è chiaro ed è quello di garantire la sicurezza. È  stato dato  l’ordine di disarmare le milizie ed è ciò che stiamo facendo», aveva aggiunto Fabius. Questa mattina, un commando di miliziani ha aperto il fuoco sui soldati francesi nei pressi dell’aeroporto di Bangui. Nel darne notizia,  fonti giornalistiche presenti sul posto, hanno comunque aggiunto che la sparatoria, durata pochi secondi,  non ha  provocato vittime.

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