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Mettersi in scena

· Scrivere e leggere ·

Tommaso Maria Conca «Allegoria della Poesia»(1785, particolare)

Scrivere e leggere, per quanto appartenenti allo stesso mondo sono attività molto differenti. Rispondono a esigenze e presentano difficoltà di diversa natura. Integrate tra di loro, si compensano. Si scrive per essere letti, si legge per arricchire, orientare, riorientare, correggere ciò che sta scritto o che si scriverà. Lo scrive Oddone Camerana aggiungendo che c’è chi preferisce leggere e chi preferisce scrivere. Dipende dai soggetti, dai caratteri, ma soprattutto dalle necessità del momento e dalle circostanze. Scrivere una lettera è diverso da scrivere una poesia. Ed è fuori di dubbio che leggere quanto si è scritto con impegno, fatica e preparazione ed è stato pubblicato procura soddisfazione.

Chi scrive di solito rilegge quanto ha scritto assumendo ruoli complementari. Sotto il profilo della tensione generata, la scrittura supera la lettura, a meno che non si tratti di leggere il testo della propria condanna. Scrivere un pezzo giornalistico che deve essere consegnato entro la tale ora e nella quantità di righe richieste produce ansia, uno stato riscontrabile nel bisogno di mangiare qualcosa dopo che il pezzo è stato consegnato nei termini stabiliti.

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18 marzo 2019

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