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Mettere i poveri
al centro della Chiesa

· Aperta l’assemblea della Conferenza episcopale argentina ·

Un forte invito a porre i poveri al «centro del cammino della Chiesa» è stato rivolto, lunedì sera, da monsignor Óscar Vicente Ojea, vescovo di San Isidro e presidente della Conferenza episcopale argentina, in occasione della messa di apertura della centodiciottesima assemblea plenaria dell’episcopato. Fino a sabato 9 novembre i presuli saranno riuniti presso la casa di esercizi spirituali El Cenáculo (La Montonera), a Buenos Aires, per affrontare le principali questioni all’ordine del giorno, tra cui gli abusi sui minori, la tutela della vita umana e l’organizzazione del prossimo congresso mariano.

Durante l’omelia, il presidente dell’episcopato argentino ha ricordato la parabola del banchetto di nozze raccontata nel Vangelo e ha spiegato che tutti «siamo stati invitati. Lui ha preparato il tavolo per noi» e per godere pienamente di questo banchetto, siamo invitati «a nostra volta ad apparecchiare la tavola per tutti i fratelli, realizzando così l’essenza della nostra vocazione che è missionaria». Secondo monsignor Ojea, «c’è bisogno di maggiore audacia e coraggio per invitare al tavolo del Regno così tanti fratelli che hanno vissuto nella loro povertà l’esperienza dell’abbandono e del rifiuto degli altri». Facendo riferimento ai tanti fratelli che vivono in condizioni di miseria, il vescovo di San Isidro ha sottolineato che «queste persone hanno bisogno di vedere una Chiesa lontana da tutti gli interessi, preservata dalle solite meschinità che si verificano nelle relazioni sociali e ignara di ogni calcolo e strategia che offusca la trasparenza con cui condividiamo il tesoro di un Vangelo che non è di nostra proprietà, ma che siamo stati chiamati a servire. Poiché il Vangelo è annuncio e servizio».

L’apertura dei lavori dell’assemblea plenaria è stata accompagnata dalla presenza di una copia dell’immagine della Vergine di Luján, patrona dell’Argentina, giunta, lunedì mattina, nel Paese sudamericano da Roma. La statua della Madonna, che è stata benedetta da Papa Francesco, mercoledì scorso, in occasione dell’udienza generale a piazza San Pietro, fu portata in Gran Bretagna, dopo la guerra delle Isole Falkland-Malvinas (giugno 1982), e collocata nella cattedrale castrense britannica di San Michele e San Giorgio ad Aldershot, vicino a Londra. A sua volta, l’Argentina ha donato una copia dell’immagine alla Gran Bretagna. Un gesto di riconciliazione e amicizia suggellato dalla benedizione del Papa.

La statua della Madonna sarà presente mercoledì 6 nella parrocchia dell’Immacolata Concezione della Medaglia Miracolosa nella diocesi di Quilmes, mentre domenica 10 una celebrazione a Luján darà inizio alla peregrinazione attraverso le diocesi argentine.

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26 febbraio 2020

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