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Metà del mondo
senza assistenza sanitaria

· ​L’allarme dell’Organizzazione internazionale del lavoro ·

Un presidio sanitario a Mosul (Afp)

Oltre la metà della popolazione mondiale non gode di alcuna forma di assistenza sanitaria, neanche la più essenziale. L’allarme arriva da un rapporto dell’Organizzazione internazionale del lavoro (Oil), organismo delle Nazioni Unite. Le cifre, raccolte in oltre 100 paesi e fornite da 114 governi, descrivono una situazione critica che «non favorisce la stabilità sociale e aggrava l’illegalità». 

Solo il 68 per cento percepisce una qualche forma di pensione e le percentuali crollano al 20 per cento in un buon numero di paesi a basso reddito. Meno del 60 per cento dei paesi garantiscono la sicurezza del reddito per i bambini. Ed è proprio l’infanzia a soffrire maggiormente di queste carenze dato che, come sottolinea l’Unicef, «la protezione sociale è essenziale per aiutare i bambini a uscire dalla povertà e a salvarsi dai suoi effetti devastanti». Invece, nel mondo, solo il 35 per cento dei bambini ha accesso a una forma di protezione sociale e le cifre variano dall’87 per cento dei bambini europei e dell’Asia centrale al 66 per cento di quelli che vivono in America, al 16 per cento dei bambini africani. Di conseguenza un bambino su cinque vive in povertà con meno di 1,90 dollari al giorno, mentre quasi la metà cresce in una situazione definita povertà moderata che significa tirare avanti con 3,10 dollari al giorno.

di Annalisa Antonucci

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20 luglio 2019

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