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Messico senza verità

· Irrisolto il caso dei 43 studenti scomparsi nello Stato di Guerrero ·

Un gruppo di esperti della Commissione interamericana per i diritti umani (Cidh) ha respinto ieri la versione ufficiale fornita dal Governo messicano riguardo la scomparsa dei 43 studenti nello Stato di Guerrero nel settembre del 2014. 

Alcuni dei parenti degli studenti durante  la presentazione del rapporto (Ansa)

Gli studenti erano stati arrestati dalla polizia di Iguala, con l’accusa di aver sequestrato autobus municipali. Sarebbero poi stati uccisi da sicari di una banda di narcotrafficanti locali. Gli esperti della Cidh sottolineano che non esistono prove che i corpi degli studenti siano stati bruciati in una discarica pubblica, come sostiene la tesi ufficiale, aggiungendo che le possibili complicità di agenti della polizia federale e di unità dell’esercito non sono state opportunamente esaminate. Tuttavia il rapporto degli esperti segna la fine della loro missione di verifica, che si conclude tra tre giorni, avendo il Governo rifiutato di prolungare il termine del loro mandato, come aveva richiesto la Cidh. È di ieri invece la notizia dell’uccisione nella città di Taxco, nello Stato di Guerrero, di un giornalista messicano, Francisco Pacheco Beltran, cronista di «El Sol de Acapulco». Secondo fonti ufficiali, l’uomo è stato assassinato davanti alla sua abitazione da un gruppo di uomini armati. Il Governatore di Guerrero, Hector Astudillo, ha dichiarato che la polizia sta investigando sul caso.

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