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Messi in rete
nuovi orrori dell’Is

· Mutamento di strategia europea nella crisi siriana ·

Le immagini di nuovi orrori compiuti dal cosiddetto Stato islamico (Is) sono state diffuse ieri su internet. È accaduto nelle stesse ore in cui si consumava in Australia, con la morte di due ostaggi, la vicenda del sequestro del personale e degli avventori di una cioccolateria compiuto da un estremista islamico che ha dichiarato di rifarsi all’Is.

Il gruppo jihadista ha messo in rete le fotografie di tredici iracheni decapitati nella provincia di Salahuddin, perché accusati di essere loro ostili. Nelle ultime settimane l’Is ha decapitato nel nord del Paese decine di ex appartenenti alla polizia irachena. Sempre ieri, in un altro video diffuso dall’Is, è stata mostrata la scena raccapricciante di bambini che scherniscono un cadavere di un militare siriano decapitato e appeso a un muro. Nel filmato si mostra prima l’uccisione del soldato, accusato di essere un miscredente perché membro della comunità alawita, e poi cinque ragazzini che ne deridono il corpo senza vita. Nel frattempo, sul piano politico, la minaccia costituita dall’Is sembra aver portato a un cambio di strategia dell’Unione europea, finora sostanzialmente avversa al Governo di Damasco e a quello di Teheran, principale alleato nell’area della Siria. In questo modo viene valutato dalla maggioranza degli osservatori il comunicato emesso al termine della riunione del Consiglio dei ministri degli Esteri dell’Ue tenuto ieri a Bruxelles. Nel testo i ministri dichiarano sostegno al piano messo a punto dall’inviato delle Nazioni Unite per la Siria, Staffan de Mistura, per arrivare a cessate il fuoco locali sui fronti siriani tra forze governative e milizie di opposizione, a cominciare da Aleppo.

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26 agosto 2019

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