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Messaggere del Vangelo

· Gesù e le donne ·

La memoria di Gesù raccolta sia nei sinottici sia nel Vangelo di Giovanni, testimonia le relazioni forti createsi tra Gesù e una serie di donne che egli ha incrociato lungo il cammino del suo ministero pubblico. Ogni Vangelo ha la sua nota propria, ma tutti e quattro coincidono nel mettere in evidenza questa prossimità. Lo scrive Anne-Marie Pelletier aggiungendo che per apprezzare l’originalità del comportamento di Cristo è importante tener presente che il mondo e la società in cui vive sono strutturati secondo una modalità patriarcale. In poche parole le donne lì, da un punto di vista sociale, sono colpite da invisibilità. Un’invisibilità che appare nel computo della folla che segue Gesù, che indica che non vi sono inclusi né le donne né i bambini. È l’invisibilità di uno statuto giuridico di minorate. Una donna esiste solo attraverso un uomo da cui dipende. Così, per esempio, in quel mondo, nessuno tra i poveri è più povero delle vedove, delle donne senza uomo, dunque senza diritti né protezione.

È su questo sfondo innegabilmente sfavorevole che nel racconto evangelico emergono alcune figure di donne. E queste figure emergono singolarmente sotto lo sguardo di Gesù. Questi vede donne che generalmente non si vedono. O meglio che si vedono male.

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23 ottobre 2019

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