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Merkel e Macron rilanciano l’impegno sul clima

· Alla conferenza di Bonn chiesti una riduzione delle emissioni e maggiori finanziamenti ·

«Quella del clima è una sfida centrale per il mondo, in cui ne va del destino dell’umanità». Angela Merkel rilancia la lotta al riscaldamento globale chiedendo il massimo rispetto dell’accordo di Parigi. Ieri, intervenendo alla conferenza Cop23 a Bonn, il cancelliere tedesco ha voluto esprimere un messaggio molto forte: «Noi vogliamo proteggere il pianeta».

Merkel ha riconosciuto che la Germania «dipende ancora molto dal carbone, ma — ha aggiunto — le energie rinnovabili sono un pilastro fondamentale». L’Unione europea è «cosciente delle sue responsabilità nella lotta contro il surriscaldamento globale» e ogni stato membro deve «dare il suo contributo», ha sottolineato il cancelliere. L’accordo di Parigi siglato nel 2015 «è un punto di partenza» negli sforzi per combattere il cambiamento climatico e la comunità internazionale «deve fare in modo che alle parole seguano i fatti», dotandosi «degli strumenti necessari per portare a termine gli impegni presi». Sulla stessa linea di Merkel si è espresso il presidente francese, Emmanuel Macron. «Spero che l’impegno degli stati europei possa bilanciare l’uscita degli Stati Uniti dall’accordo di Parigi» ha detto Macron intervenendo alla Cop23. Il capo dell’Eliseo ha spiegato che il Gruppo di esperti delle Nazioni Unite incaricato di produrre rapporti regolari sullo stato delle conoscenze in materia di clima «è oggi minacciato dalla decisione degli Stati Uniti di non garantire più i finanziamenti». Mi auguro «che l’Europa si sostituisca agli americani». A sostegno dell’accordo del 2015 è sceso in campo anche l’Onu. «Il cambiamento climatico è un pericolo determinante del nostro tempo» ha detto, sempre ieri, il segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres, intervenendo al vertice di Bonn. Guterres ha sottolineato che bisogna «andare avanti più velocemente».

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