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​Merkel e Macron rilanciano la difesa comune europea

· Il presidente francese a Berlino alle celebrazioni per la fine della prima guerra mondiale ·

Macron e Merkel alla Cancelleria di Berlino (Reuters)

Il tema della difesa comune sarà oggi al centro della riunione tra i ministri della difesa e degli esteri dell’Unione europea (Ue) che si tiene a Bruxelles. La discussione arriva all’indomani del discorso del presidente francese, Emmanuel Macron, al Bundestag, nel quale il capo dell’Eliseo ha ribadito che per affrontare le nuove sfide globali e non lasciare che il mondo precipiti «nel caos» è necessario che «l’Europa sia più forte e autonoma». Parlando di fronte al parlamento tedesco in occasione delle commemorazioni per il centesimo anniversario della fine della prima guerra mondiale, Macron ha rilanciato il processo di integrazione europea rivendicando per la Francia e la Germania un ruolo guida. In particolare ha sottolineato che in termini di difesa comune e sicurezza, «è necessaria una maggiore sovranità europea». A una settimana dall’intervento di Angela Merkel a Parigi, è stato lo stesso cancelliere a sottolineare la portata simbolica delle due commemorazioni dedicate alla grande guerra alla presenza dei leader di due paesi che hanno trasformato l’ostilità novecentesca in un rapporto di amicizia, «un motore per fondare la nuova Europa». Durante un incontro bilaterale in cancelleria, Macron e Merkel hanno affrontato la questione concreta delle riforme che serviranno ad accelerare l’integrazione nell’Ue. I temi principali sono stati migrazione, euro, digitalizzazione, ambiente e, come detto, difesa. «L’Europa deve aprire un nuovo capitolo. Bisogna costruire una moderna, democratica, efficiente sovranità», ha esordito Macron, nel suo intervento. «Se pensiamo che alle elezioni europee mancano soltanto sei mesi, ci rendiamo conto di quanti momenti di confronto ci siano davanti a noi. Dobbiamo quindi andare avanti sul lavoro di Meseberg e passare alla consegna dei risultati», ha detto da parte sua Merkel, sottolineando l’importanza di riflettere su come si reagisce al mondo digitale, sulla ricerca, sullo sviluppo, sulle migrazioni, sulla difesa comune e nel lungo periodo proprio sulla nascita di un esercito europeo.

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