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Merkel detta
la linea dell’accoglienza

· Il cancelliere dice no al tetto degli ingressi dei migranti e chiede più impegno per gestire l’emergenza ·

 La Germania, che ha accolto un milione di profughi, «ce la fa perché l’identità del Paese è nelle grandi sfide». 

Merkel durante l’intervento al congresso della Cdu (Ap)

Con questo messaggio, il cancelliere tedesco, Angela Merkel, ha rilanciato ieri l’azione politica del suo Governo sul fronte dell’immigrazione. Nel discorso al congresso del suo partito, l’Unione cristiano-democratica (Cdu), a Karlsruhe, Merkel ha ribadito il suo “no” alla fissazione di un tetto al numero dei rifugiati da accogliere, pur concedendo la necessità di una limitazione degli ingressi. La proposta è stata approvata con soli due voti contrari.

Nel difendere la sua politica dell’accoglienza, Merkel ha sottolineato che per il suo partito «ogni persona ha la dignità che Dio le ha dato; non arrivano da noi masse, ma singole persone». E dietro lo scetticismo nell’accoglienza «c’è qualcosa di più delle riserve di tipo giuridico o logistico, c’è la domanda su cosa cambia nel nostro Paese. Che effetti ci saranno su di noi? Quanto saremo in grado di determinare il cambiamento?». Merkel ha però concluso che la risposta a queste paure non trova «un’opzione ragionevole nell’isolamento.

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21 maggio 2019

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