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Merkel possibilista
sul taglio del debito greco

· ​In attività le banche del Paese ellenico ·

Da Berlino arriva la prima vera apertura al taglio del debito ellenico. Il cancelliere tedesco, Angela Merkel, si è detta d’accordo ieri sulla possibilità di un intervento sul debito greco o di una riduzione degli interessi che pesano su Atene. 

Il no di Berlino a un haircut (vale a dire il taglio del valore nominale del debito) è sempre fermissimo: «Non può avvenire all’interno dell’unione monetaria» ha spiegato il cancelliere, secondo il quale però «dopo che sarà stata completata con successo la prima valutazione del programma da negoziare» si potrà pensare «a interventi come tassi d’interesse più favorevoli, dilazioni nei pagamenti e altre misure di sollievo». L’uscita della Grecia dalla zona della moneta unica è definitivamente esclusa: «Ci siamo decisi per un’altra strada e questo è quel che conta» ha detto Merkel. Intanto oggi ad Atene arrivano i sette miliardi del prestito ponte che permetterà al Governo ellenico di evitare il temuto default, in quanto garantirà il rimborso di circa 4,2 miliardi alla Banca centrale europea (Bce), in scadenza domani, e di due miliardi dovuti al Fondo monetario internazionale (Fmi) e non ancora rimborsati. E la notizia del rimborso del prestito arriva nel giorno in cui riaprono le banche.

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16 dicembre 2019

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