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Mercato mai senza solidarietà

· Benedetto XVI alle cooperative cattoliche e alle banche di credito cooperativo richiama l’ispirazione cristiana ·

La dottrina sociale della Chiesa promuove da sempre il principio di sussidiarietà e complementarietà tra la persona e lo Stato, in virtù del quale si crea «equilibrio fra la tutela dei diritti del singolo e la promozione del bene comune, nello sforzo di sviluppare un’economia locale che risponda meglio alle esigenze della collettività». Benedetto XVI lo ha ricordato questa mattina, sabato 10 dicembre, ai membri della Confederazione delle cooperative italiane e della Federazione italiana delle banche di credito cooperativo, ricevuti in udienza nella Sala Clementina, in occasione del centoventesimo anniversario della Rerum novarum.

Soffermandosi sull’impegno delle cooperative cattoliche nella continua ricerca di «comporre armonicamente la dimensione individuale e quella comunitaria», il Papa ha sottolineato l’importanza, sul piano etico, di una marcata sensibilità solidale, nel rispetto della giusta autonomia del singolo. Ciò vale anche nel campo dell’economia e della finanza. A questo proposito il Pontefice ha ribadito quanto scritto nella Caritas in veritate : «retta intenzione, trasparenza e ricerca dei buoni risultati sono compatibili e non devono mai essere disgiunti». Allo stesso modo, ha aggiunto, economia e mercato non devono mai essere disgiunti dalla solidarietà. Dovere dei cristiani è quello di favorire ogni iniziativa che dia vita ad un’economia «animata dalla logica della comunione e della fraternità». Nell’adempiere a questa missione, ha concluso il Papa, è necessario «attingere alla sorgente divina attraverso un rapporto intenso con Dio», restare in costante ascolto «della Parola di Dio» e vivere «un’esistenza nutrita dall’Eucaristia».

Prima di incontrare Benedetto XVI i rappresentanti delle cooperative cattoliche avevano partecipato alla messa celebrata per loro dal cardinale segretario di Stato, Tarcisio Bertone, nella basilica di San Pietro. Nell’omelia il porporato aveva sottolineato la necessità di mostrare, oggi più che mai, il coraggio di andare controcorrente, di saper osare in nome di Dio, sfidando le logiche dominanti, i luoghi comuni e i modi di pensare e di vivere conformisti. In un momento difficile come quello attuale, è anche necessario «riuscire a coniugare la finanza, la politica e la tecnologia con l’etica» per raggiungere «un nuovo assetto econ0mico mondiale più giusto e solidale». Infine il cardinale ha ribadito l’importanza del ruolo della donna nel sistema cooperavistico.

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