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Meno nazionalismo
più internet

· Il patriarca Bartolomeo ai giovani ortodossi ·

Istanbul, 8. «Fanatismo e integralismo sono concetti estranei alla nostra tradizione e alla Chiesa ortodossa. Oggi, purtroppo assistiamo a espressioni di tali fenomeni fondamentalisti, nazionalistici e religiosi in tutto il mondo e soprattutto, più di recente in Medio Oriente, dove tutto ciò costa la vita di tante persone provocando l’esodo di molti cristiani proprio dalle regioni in cui il messaggio della salvezza cristiana per la prima volta è stato proclamato».

È con un rinnovato appello in favore dei cristiani del Medio Oriente e con una condanna delle tendenze nazionaliste che il patriarca ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo si è rivolto ai partecipanti al Forum internazionale della gioventù ortodossa. «Siamo tutti chiamati, soprattutto i giovani, a prendere coscienza di questi fenomeni, così da fare tutto il possibile per sostenere i nostri fratelli cristiani e le sorelle, che sono ancora sotto la minaccia della persecuzione e del terrorismo». Il Forum, che nei giorni scorsi ha riunito sacerdoti e laici impegnati nell’animazione della gioventù nelle eparchie del patriarcato ecumenico, ha avuto come fine principale quello di avviare e favorire il coordinamento tra le varie realtà locali. L’obiettivo è quello di creare una vera e propria «rete giovanile» ortodossa. Per questo sarà importante la presenza tra i giovani di un padre spirituale, ma anche l’uso sapiente dei più moderni mezzi di comunicazione, in particolare la rete di internet. «Il fatto che ci siano molti libri nocivi in circolazione non significa che la Chiesa debba astenersi dal pubblicare libri edificanti. Allo stesso tempo, il fatto che le reti sociali siano abusate da chi promuove la menzogna e l’inganno per fuorviare i giovani non significa che la Chiesa non debba utilizzare queste stesse reti.

 

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21 marzo 2019

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