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Memorie dal sottosuolo
delle isole Solowki

· Nei diari conservati nell’Archivio Storico della Segreteria di Stato ·

Nel 1920 il monastero delle isole Solowki, nel mar Bianco, divenne l’archetipo dei lager di Lenin e con Stalin, nel 1929, una prigione. Sul suo modello se ne apriranno altri in Russia e in Europa. 

Un’immagine tratta dal fondo Pontificia Commissione Pro-Russia dell’Archivio Storico della Segreteria di Stato

Vi furono internati i “nemici della rivoluzione”, tra questi il clero ortodosso, quello cattolico e gli intellettuali. Il freddo, la fame, i lavori forzati, le malattie, le fucilazioni, tra il 1923 e il 1939 condussero a morte quasi un milione di persone. Verbali, resoconti, per decenni coperti dal segreto, affiorano raccontando di «quest’epoca tremenda. Tanto tremenda che ciascuno deve rispondere di sé stesso» (Pavel Florenskij). Marco Agostini accompagna il lettore alla scoperta di questo "mondo sommerso" attingendo dalle memoriale di padre Donato Nowicki, una delle tante testimonianze custodite nei Fondi Russia e Pontificia Commissione Pro-Russia dell’Archivio Storico della Segreteria di Stato

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19 gennaio 2020

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