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Memoria viva

· ​Accordo tra il Marocco e il Mémorial de la Shoah di Parigi ·

È stato stretto il 14 novembre a Rabat, su iniziativa marocchina, un accordo fra gli archivi nazionali del Marocco e il Mémorial de la Shoah di Parigi. Scopo dell’accordo, ricostruire la memoria ebraica del paese. Si tratta di una notizia importante per molti motivi: innanzitutto, perché la presenza ebraica in Marocco è antica e significativa, ricca di cultura e di intrecci con il mondo che la circondava. 

Ebrei del Mellah di Mogador (oggi Essaouira, Marocco, xix secolo)

Uso il passato perché di ebrei in Marocco dopo la nascita dello stato di Israele nel 1948 ne sono rimasti pochi, ottomila circa su una popolazione di trecentomila. In secondo luogo, perché si tratta di un paese musulmano, e scambi culturali come questo — il primo in assoluto di un paese islamico con un’istituzione come il Mémorial de la Shoah — sono importanti anche dal punto di vista politico, e non solo di quello strettamente culturale. 

Ridare vita ai documenti che testimoniano una presenza radicata e forte degli ebrei nella società marocchina vuol dire contribuire a rendere meno monolitico il quadro complessivo di questa società e a mostrarne le radici complesse e intrecciate con le altre culture religiose. Il preambolo della costituzione emanata dopo la rivoluzione del 2011 riconosce infatti «che l’unità del paese si è nutrita e arricchita dei suoi affluenti africani, andalusi, ebraici e mediterranei».
Si tratta anche di un’operazione, afferma il testo dell’accordo, di ricostituzione documentaria. La documentazione è infatti assai sparpagliata. Molti dei documenti che riguardano gli ebrei marocchini sotto l’occupazione nazista, ad esempio, sono conservati nel Mémorial de la Shoah. L’intento non è però quello di ricostruire solo la storia degli ebrei marocchini durante la guerra, ma quello di avviare, attraverso il recupero e il riordino della documentazione esistente, la ricostruzione dell’intera storia della cultura ebraica in Marocco.

di Anna Foa

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19 settembre 2019

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