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Memoria del futuro

· Conclusi gli esercizi spirituali per il Papa e la Curia romana ·

Si sono conclusi venerdì mattina, 15 marzo, gli esercizi spirituali quaresimali per il Papa e la Curia romana. Nella cappella della Casa Divin Maestro, ad Ariccia, il monaco benedettino olivetano Bernardo Francesco Maria Gianni, abate di San Miniato al Monte, ha tenuto l’ultima delle nove meditazioni (precedute da un’introduzione) che hanno scandito l’itinerario di riflessione iniziato il 10 marzo e incentrato sul tema «“La città dagli ardenti desideri”. Per sguardi e gesti pasquali nella vita del mondo». Al termine, dopo la benedizione impartita dal predicatore, Francesco ha preso la parola per rivolgere un breve ringraziamento a dom Gianni. «Mi ha colpito — ha detto — il tuo lavoro per farci entrare, come ha fatto il Verbo, nell’umano; e capire che Dio si fa sempre presente nell’umano. Lo ha fatto la prima volta nell’incarnazione del Verbo, totale, ma Lui è presente anche nelle tracce che lascia nell’umano». Il Pontefice ha fatto riferimento al tema della memoria approfondito nelle meditazioni dell’abate e gli ha espresso riconoscenza in particolare per «averci parlato di speranza, di lavoro, di pazienza, come indicandoci la strada per avere quella “memoria del futuro” che ci porta sempre avanti». Papa Francesco — che ha concluso il suo ringraziamento chiedendo al religioso di pregare «per noi che siamo tutti peccatori, tutti, ma vogliamo andare avanti così, servendo il Signore» — ha fatto rientro in mattinata in Vaticano.

Il discorso del Papa

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