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Membri della stessa famiglia

· Celebrato nell’arcidiocesi di Bombay il giubileo dei migranti tribali ·

Prendersi cura dei bisogni pastorali dei migranti celebrando liturgie in hindi e invitando i missionari che operano nelle loro zone di provenienza; assicurare che essi ricevano i sacramenti; organizzare eventi sociali in cui coinvolgerli in maniera attiva; registrare i migranti che arrivano, in modo da creare migliori collegamenti con le diocesi di origine; garantire la sicurezza in una città, come il capoluogo del Maharashtra, piena di pericoli. Sono i cinque punti del piano d’azione delineato dal cardinale arcivescovo di Bombay, Oswald Gracias, presidente della Conference of Catholic Bishops of India nonché della Federazione delle conferenze episcopali asiatiche, in occasione del giubileo dei migranti tribali ospitato nei giorni scorsi dall’arcidiocesi. Tribali trasferitisi a Mumbai in cerca di un posto di lavoro stabile, ma qui spesso emarginati e dimenticati dalle autorità. L’obiettivo — come sottolineato ad AsiaNews dallo stesso porporato — era appunto quello di «dare voce ai problemi, alle sfide e ai bisogni dei nostri fratelli e sorelle tribali».

L’evento, organizzato in collaborazione con il Chota Nagpur Migrant Tribal Development (movimento socio-pastorale), ha visto la partecipazione di oltre cinquemila persone. 

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20 settembre 2019

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