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Medvedev chiede chiarimenti  sul nucleare iraniano

· Dopo il vertice con il cancelliere Merkel ·

Il presidente russo, Dmitri Medvedev, ha chiesto ieri all’Iran di spiegare la «componente militare» del proprio programma nucleare. «Mi piace poter dire che l’Iran è un nostro partner commerciale piuttosto attivo e ciò è comprovato da tempo, ma questo non significa che noi siamo indifferenti al modo in cui l’Iran sviluppa il proprio programma nucleare e non siamo indifferenti a vedere quali sono le componenti militari del programma», ha affermato il leader del Cremlino, in una conferenza stampa a Yekaterinburg, sugli Urali, dopo il vertice con il cancelliere tedesco, Angela Merkel. «Al riguardo — ha aggiunto il presidente Medvedev — stiamo aspettando appropriate spiegazioni dall’Iran».

La Russia considera la Germania un «partner strategico» per Mosca, e la tedesca Siemens vuole investire nella Silicon valley russa: il presidente Medvedev e il cancelliere Merkel hanno concluso a Yekaterinburg il loro annuale incontro, incentrato su buone premesse e una reciproca simpatia. Berlino «è il nostro partner strategico chiave» ha detto il leader del Cremlino durante la conferenza stampa: la Russia vuole maggiori investimenti e un aiuto per la modernizzazione economica che Angela Merkel ha mostrato di accettare.

La visita ha portato ad accordi per circa 2,2 miliardi di euro con il gruppo Siemens, per la ristrutturazione dei treni in Russia, in cambio di aiuti alla ricerca nella Silicon valley di Skolkovo, vicino alla capitale russa. Altre intese hanno riguardato accordi per l’energia rinnovabile, future joint venture per aerei e per automobili (in testa Wolkswagen), industrie chimiche, accordi con Gazprom.

Nonostante il rilancio delle relazioni tra Russia e Germania, Medvedev ha respinto le critiche rivoltegli a Yekaterinenburg dal cancelliere tedesco sul progetto di legge che prevede un ampliamento dei poteri dell’agenzia di intelligence russa, la Fsb, (ex Kgb). «Ogni Paese ha il diritto di completare le proprie leggi, anche per quanto riguarda i servizi segreti. E noi lo faremo», ha detto il leader del Cremlino. Angela Merkel ha sottolineato come l’aver portato alla luce i misfatti della polizia segreta comunista abbia insegnato alla Germania a restringere i poteri delle agenzie di intelligence. «Se si svolgesse in Germania, il dibattito su questa materia sarebbe completamente diverso», ha poi aggiunto il cancelliere tedesco. I deputati della Duma di Stato (la camera bassa del Parlamento russo), hanno oggi adottato in terza e ultima lettura la legge che estende i poteri del Fsb e che riconosce fra l'altro la facoltà di interrogare coloro che sono sospettati di possibili crimini e la facoltà di arrestare chi non rispetta gli ordini dei servizi stessi.

Angela Merkel ha quindi avuto parole molto positive per le relazioni bilaterali: «Si è sviluppata una relazione molto profonda e molto amichevole che consente anche di sollevare temi difficili». E di amicizia ha parlato anche Medvedev, nel corso di una visita dominata dalla questione delle esportazioni tedesche in Russia.

Dopo il vertice sugli Urali con Medvedev, il cancelliere tedesco ha iniziato oggi la sua quarta visita a Pechino. La Cina proseguirà nella sua politica di raffreddamento dell’economia e continua ad avere fiducia nell’Europa nonostante la crisi finanziaria che l’ha investita. Lo ha detto il premier cinese, Wen Jiabao, in una conferenza stampa congiunta con il cancelliere Angela Merkel, che ha sottolineato come quello lanciato da Wen sia «un importante segnale di fiducia nell’euro da parte della Cina».

Per quanto riguarda l’economia cinese, Wen ha chiarito che il Governo «manterrà una continuità nella sua politica e continuerà a mettere in atto una politica fiscale attiva e una politica monetaria appropriatamente permissiva». Secondo i dati diffusi ieri ha rallentato il suo ritmo di crescita nel secondo trimestre, registrando un tasso del 10,3 per cento rispetto all’11,9 per cento dei primi tre mesi dell’anno. Il premier ha attribuito il rallentamento ai controlli introdotti dal suo Governo per limitare le transazioni speculative sul mercato immobiliare e per contenere i debiti dei governi provinciali. Sulla crisi dei debiti dell’Europa, il premier Wen Jiabao ha ricordato che la Cina «ha sempre dato una mano» nei momenti difficili e si è dichiarato «convinto» che «con un duro lavoro comune della comunità internazionale, l’Europa supererà sicuramente le sue difficoltà».

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