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Massimiliano Kolbe non solo un eroe

· In Polonia le manifestazioni per il 70° del martirio ·

Non solo un eroe. San Massimiliano Kolbe fu anche, e soprattutto, un «uomo di grande fede in Dio», che con il suo «spirito profetico» continua a indicare «la strada da percorrere». Per questo la sua eredità «non può essere archiviata». È quanto scrive padre Marco Tasca, ministro generale dei francescani minori conventuali nella lettera inviata ai confratelli polacchi per la ricorrenza del 14 agosto, 70° anniversario del martirio di Kolbe nel lager di Auschwitz. Il suo eroico atto d’amore — si offrí spontaneamente al posto di un padre di famiglia condannato a morte — «gli ha meritato il titolo di “Patrono dei nostri difficili tempi”», ed «è per noi occasione e invito a accogliere la sua eredità e a continuare la sua e la nostra missione».

Per rendere omaggio alla sua figura, il Senato polacco, nella seduta del 21 ottobre scorso ha deciso di proclamare il 2011 «Anno Kolbiano». Una decisione presa all’unanimità con l’intento di «onorare la vita e la statura morale di questo illustre polacco e sacerdote, difensore della dignità dell’uomo, modello di virtù, uomo autorevole, di grande statura morale, eroe coraggioso, benefattore della società e cittadino del mondo, che facendosi solidale con un altro uomo accettò la sofferenza e offrí la sua vita. Il suo pensiero e la sua offerta hanno un particolare significato per il rinnovamento della società polacca». Quella di Kolbe — ha spiegato il senatore Marek Trzciński, uno dei promotori dell’iniziativa — «è una figura così grande ma poco conosciuta. Da una parte sappiamo che offrí la sua vita per un altro prigioniero e siamo molto orgogliosi di questo, ma dall’altra parte molto poco conosciamo la sua vita e tutto quello che realizzò». Egli cercò «attraverso lo sviluppo dei mezzi di comunicazione di aiutare le persone a prendere coscienza che siamo tutti cittadini, e che nelle nostre scelte e azioni dobbiamo sempre avere presente il bene di chi ci vive accanto».

Numerosi, dal 13 al 15 agosto, gli appuntamenti previsti in tutta la Polonia, soprattutto nei luoghi legati alla vita o all’opera di questo sacerdote francescano, missionario, fondatore della Milizia dell’Immacolata, editore della stampa cattolica. Le iniziative si aprono sabato 13 ad Harmęże con una messa, presso il Centro San Massimiliano, e un convegno che dal titolo «San Massimiliano - Salvare l’umanità», che sarà ospitato nel Centro della Cultura di Oświęcim. All’incontro, che sarà aperto da padre Tasca, interverranno, tra gli altri, Marek Jurek, storico ed ex-presidente del Parlamento polacco, e Raffaella Aguzzini, presidente internazionale della Milizia dell’Immacolata. L’appuntamento centrale sarà, domenica 14, presso il museo statale di Auschwitz-Birkenau, la messa presieduta dal cardinale arcivescovo di Cracovia, Stanisław Dziwisz e concelebrata da vescovi tedeschi e polacchi. Il triduo si concluderà il 15 agosto, solennità dell’Assunzione, con una messa presieduta dal cardinale arcivescovo di Varsavia, Kazimierz Nycz, presso il convento francescano di Niepokalanów, la «cittadella dell’Immacolata», centro di evangelizzazione e di attività editoriali fondato da Kolbe nel 1927.

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