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Massima allerta per i caschi blu in Nord Kivu

· Si profila un intervento armato contro i ribelli congolesi ·

I caschi blu della Monusco, la missione dell’Onu nella Repubblica Democratica del Congo, non sono intervenuti nei combattimenti riaccesisi in Nord Kivu tra le forze governative congolesi  e i ribelli del Movimento del 23 marzo (M23), ma sono pronte a entrare in  battaglia contro i ribelli, per garantire la sicurezza delle popolazioni.  In questo senso si è espresso ieri Martin Nesirky, il portavoce della Monusco, specificando che i caschi blu restano in allerta. La Monusco è stata recentemente rafforzata dal Consiglio di sicurezza dell’Onu con l’invio di una brigata di intervento rapido, forte di tremila uomini e con un ampio mandato di entrare, se necessario, in battaglia.

Nelle ultime ore si è intensificata l’offensiva governativa contro l’M23 sulle colline di Kanyarucinya e Kibati, due località a meno di venti chilometri capoluogo Goma.  Fonti concordanti hanno riferito del comportamento passivo dell’M23, che sarebbe in difficoltà sul piano logistico.  «Non reagiamo per non fare danni visto che i campi sfollati sono vicini» ha però dichiarato il  leader politico  della ribellione, Bertrand Bisimwa, aggiungendo che  l’offensiva in corso è in realtà una trappola delle forze governative e della Monusco «per spingerci a coinvolgere i caschi blu nella guerra».

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20 marzo 2019

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