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Massacro di civili in Nigeria

· Sotto accusa militari del Camerun ·

Donne e bambine in fuga dalle violenze nel campo di Fufore (Ap)

Ennesimo massacro in Nigeria. Soldati del Camerun avrebbero attraversato il confine e dato l’assalto ad alcuni villaggi, uccidendo almeno centocinquanta civili inermi. Il terribile racconto è stato fatto da alcuni sopravvissuti che, dopo giorni di cammino nella foresta, sono arrivati ieri in un centro per rifugiati. Il Governo di Yaoundé ha negato tutto, ma la tensione tra i due Paesi sta crescendo ora dopo ora. A ciò si aggiungono poi le continue stragi perpetrate dei fondamentalisti islamici nigeriani di Boko Haram anche in Camerun. Stando alla stampa locale, i profughi arrivati nel centro di Fufore sono oltre 640. Provengono da diversi villaggi nigeriani situati tra Gamboru e Banki, una striscia di circa 150 chilometri lungo il confine della Nigeria con il Camerun. Non è stato chiarito chi abbia effettivamente attaccato queste centinaia di civili inermi, massacrandoli a decine, e nemmeno perché, ma — secondo il responsabile dell’Onu per la regione africana — si tratta di «un vero e proprio disastro umanitario». Dal canto suo, un portavoce del Governo camerunense ha negato ogni coinvolgimento nella strage. «I nostri soldati sono molto ben addestrati — ha dichiarato alla stampa — e rispettano i diritti umani».

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20 ottobre 2019

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