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Massacro all’università in Pakistan

· ​I talebani smentiscono la rivendicazione dell’assalto nella città di Charsadda che ha causato almeno venticinque vittime ·

Un ferito viene trasportato all’ospedale di Peshawar (Afp)

Una nuova strage di innocenti in Pakistan. E’ di almeno 25 morti cui si aggiungono anche quattro terroristi e 80 feriti, il bilancio provvisorio dell’attacco stamani all’università Bacha Khan a Charsadda, a circa 50 chilometri da Peshawar, nel nord-ovest del Paese. I vertici dei talebani pakistani hanno smentito la rivendicazione dell’attacco all’ateneo e anzi hanno denunciato il massacro di studenti e professori come «contrario alle leggi dell’islam». A rivendicare inizialmente la paternità dell’azione è stato Umar Mansoor, un comandante della fazione Hakimullah Mehsud del Tehreek-e-taliban Pakistani (Ttp). Oggi nell’università erano presenti altre 600 persone per una conferenza. La maggior parte è stata evacuata a bordo di autobus, riferisce Geo Tv. L’attentato è stato infatti sferrato nel giorno in cui era prevista la commemorazione di Bacha Khan, capo carismatico dei pashtun, a cui è dedicato l’ateneo. Noto per aver creato il primo esercito non violento, Bacha Khan è conosciuto per aver sostenuto la necessità dell’emancipazione femminile e della separazione tra Stato e religione. Un attentato, quello odierno, che arriva a poco più di un anno — il 16 dicembre del 2014 — dal massacro in una scuola pubblica gestita dall’esercito a Peshawar, con un bilancio di 150 morti, per la maggior parte bambini.

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26 agosto 2019

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