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Massacri senza fine in Siria

· ​I miliziani dell’Is uccidono trecento civili nella città di Deir Ezzor e le violenze proseguono anche in Iraq ·

Ancora massacri in Siria e in Iraq. Gli uomini del cosiddetto Stato islamico (Is) hanno ucciso almeno trecento civili inermi nella città di Deir Ezzor, nell’est siriano. Nella stessa città hanno poi rapito altre quattrocento persone. 

A darne notizia è l’agenzia ufficiale siriana, la Sana, secondo cui le vittime sarebbero nella maggior parte «donne, bambini e anziani». Diverso il bilancio fornito dall’Osservatorio siriano per i diritti umani (organizzazione con sede a Londra ed espressione dell’opposizione al Governo di Assad) che parla di almeno 135 morti, 85 civili e cinquanta soldati siriani. Si tratterebbe comunque del più sanguinoso attacco mai compiuto dall’Is negli ultimi anni. Deir Ezzor, la capitale dell’omonima provincia, ricca di petrolio e confinante con l’Iraq, è controllata dagli uomini fedeli al Governo siriano. Negli ultimi giorni l’Is ha sferrato una pesante offensiva. Combattimenti sono avvenuti in diversi quartieri. L’Is ha preso il controllo di Al-Baghaliyeh, la periferia nord della città. Èd è proprio qui che sarebbe avvenuto il massacro di civili. Secondo l’Osservatorio, ora l’Is controlla circa il sessanta per cento di Deir Ezzor. Le persone sequestrate sono state portate in altre aree controllate dal gruppo terroristico. Intervistando testimoni locali, l’agenzia stampa Sana parla senza mezzi termini di «massacro». Nelle ultime ore sporadici combattimenti sono avvenuti nella parte nord-occidentale della città; aerei da guerra russi nella notte hanno bombardato Al-Baghaliyeh, in sostegno delle truppe di terra siriane, che al momento controllano ancora il vicino aeroporto militare, nonostante ripetuti attacchi jihadisti. Il premier siriano, Wael Al Halaqi, ha parlato di una «responsabilità legale e morale di questo massacro di tutti gli Stati che sostengono il terrorismo». Intanto, la tensione resta altissima anche al confine tra Siria e Turchia. Quattro persone sono rimaste ferite questa mattina da due colpi di mortaio caduti vicino a una scuola nella città turca di Kilis, vicino al confine con la Siria. I media hanno mostrato le immagini di numerosi feriti trasportati in ospedale. Voci non confermate affermano che ci sarebbero anche due vittime e che i colpi provenivano dalla Siria. In seguito all’attentato di Istanbul, la Turchia ha lanciato di recente un’offensiva aerea sul territorio siriano nella quale — stando al Governo di Ankara — sarebbero morti oltre duecento jihadisti dell’Is.

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14 dicembre 2019

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