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​Martiri per la fede

· A Barcellona la beatificazione di sedici religiosi, religiose e laici uccisi nel 1936 e nel 1937 ·

Sedici martiri della persecuzione religiosa in Catalogna degli anni 1936 e 1937 vengono beatificati sabato mattina, 10 novembre, nella basilica della Sagrada Família a Barcellona. A presiedere il rito, in rappresentanza di Papa Francesco, il cardinale Angelo Becciu, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi. Si tratta di padre Teodoro Illera e otto confratelli della congregazione di San Pietro in Vincoli, di suor Andrea Solans e due consorelle della congregazione di suore cappuccine della Madre del Divin Pastore, di suor Carlota della Visitación Duque della congregazione delle francescane dei Sacri Cuori, e di tre laici: Gregorio Díez, vedovo, Camila Díez, sorella di Gregorio, e Eliseo Moradillo. Sono una piccola parte degli oltre novecento fedeli assassinati durante la persecuzione in odium fidei nella Catalogna e per i quali, subito dopo la fine della guerra, i vescovi catalani fecero apporre un’epigrafe nel chiostro della cattedrale di Barcellona.

Teodoro, Joaquín, Máximo e Joaquín José furono uccisi a Pallejà (Barcellona) il 27 luglio 1936, Bernardo lo stesso giorno a Barcellona, Estanislao di Kostka a Alcañiz (Teruel) il 18 settembre 1936, Ángel, Ricardo e Acacio María a Cerdanyola (Barcellona) il 15 febbraio 1937 (data dell’arresto) insieme a Gregorio e Camila, nella cui casa si erano rifugiati, Eliseo, Andrea e María Auxilio a Hospitalet de Llobregat (Barcellona) il 31 luglio 1936, e Patrocinio lo stesso giorno a Barcellona. Carlota de la Visitación fu uccisa nel capoluogo catalano l’11 (o il 14) novembre 1936. I tre laici vennero uccisi proprio per aver accolto e protetto i consacrati.

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19 ottobre 2019

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