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Martiri
che non fanno notizia

· All’Angelus il Pontefice ricorda le quattro suore uccise in Yemen ·

«Un ricordo nella preghiera per me e per i miei collaboratori, che da stasera fino a venerdì faremo gli esercizi spirituali»: lo ha chiesto Papa Francesco ai fedeli presenti in piazza San Pietro per l’Angelus di domenica 6 marzo.

Tra i prelati della Curia romana nella cappella della casa Divin Maestro ad Ariccia

Prima della preghiera mariana Francesco aveva commentato il brano liturgico domenicale della parabola del figlio prodigo, invitando «in questo tratto di Quaresima, a intensificare il cammino interiore di conversione. Lasciamoci raggiungere dallo sguardo pieno d’amore del nostro Padre — ha esortato — e ritorniamo a lui con tutto il cuore, rigettando ogni compromesso col peccato».

Al termine dell’Angelus il Papa ha espresso «vicinanza alle missionarie della carità per il grave lutto che le ha colpite due giorni fa con l’uccisione di quattro religiose nello Yemen, dove assistevano gli anziani. Prego per loro — ha assicurato — e per le altre persone uccise nell’attacco, e per i familiari».

«Questi — ha constatato — sono i martiri di oggi! Non sono copertine dei giornali, non sono notizie: questi danno il loro sangue per la Chiesa. Queste persone sono vittime dell’attacco di quelli che li hanno uccisi e anche dell’indifferenza, di questa globalizzazione dell’indifferenza, a cui non importa». Da qui la preghiera affidata all’intercessione della beata Teresa di Calcutta affinché «accompagni in paradiso queste martiri della carità, e interceda per la pace e il sacro rispetto della vita umana». Infine Francesco ha elogiato «l’iniziativa dei corridoi umanitari per i profughi, avviata ultimamente in Italia». Si tratta, ha concluso, di un «progetto-pilota, che unisce la solidarietà e la sicurezza» e «consente di aiutare persone che fuggono dalla guerra e dalla violenza, come i cento profughi già trasferiti in Italia, tra cui bambini malati, persone disabili, vedove di guerra con figli e anziani».

L’Angelus del Papa

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21 settembre 2019

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