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Martire perché sacerdote

· A Burgos la beatificazione di Valentín Palencia Marquina ·

«Ucciso perché era sacerdote». È questa la vera ragione del martirio di don Valentín Palencia Marquina (1871-1937), assassinato insieme a quattro giovani laici — Donato Rodríguez García, Germán García García, Zacarías Cuesta Campo, Emilio Huidobro Corrales — la cui unica colpa è stata quella di voler difendere la fede e condividere la sorte del loro padre, maestro e amico. 

È stato il cardinale Angelo Amato, prefetto della Congregazione delle cause dei santi, a ricordare la vicenda dei cinque martiri, in occasione della loro beatificazione. Il rito, presieduto dal porporato in rappresentanza di Papa Francesco, si è svolto sabato mattina, 23 aprile, nella cattedrale di Burgos, in Spagna.

«Consapevoli del pericolo imminente, i martiri, prima del massacro — ha raccontato il cardinale — avevano pregato molto, per prepararsi alla morte con un atteggiamento mite e perdonante. Nessun atto di ribellione». Poi ha riferito un particolare sugli ultimi momenti di vita di don Valentín: riuscì anche a conservare nel taschino un’ostia consacrata, come viatico per l’incontro con il Signore.

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18 ottobre 2019

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