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Maria porta di misericordia

· Terza predica di Avvento ·

La mariologia del concilio Vaticano II può contribuire — e già lo sta facendo — a riavvicinare cattolici e protestanti sul terreno delicato della devozione alla Vergine Maria. 

Lo ha affermato il cappuccino Raniero Cantalamessa, predicatore della Casa Pontificia, durante la terza predica di Avvento, svoltasi venerdì mattina, 18 dicembre, nella cappella Redemptoris Mater del Palazzo apostolico.

Padre Cantalamessa ha spiegato che se Maria «si colloca fondamentalmente dalla parte della Chiesa», ne consegue che «le categorie e le affermazioni bibliche» da cui partire per fare luce su di lei «sono piuttosto quelle relative alle persone umane che costituiscono la Chiesa», applicate a lei «“a fortiori”, anziché quelle relative alle persone divine, applicate a lei “per riduzione”». Ad esempio, per comprendere nel modo giusto, «il delicato concetto della mediazione di Maria nell’opera della salvezza», è più utile partire «dalla mediazione creaturale, o dal basso, come è quella di Abramo, degli apostoli, dei sacramenti e della Chiesa stessa, che non dalla mediazione divino-umana di Cristo».

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