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María Guadalupe García Zavala

«Toccarono la carne di Cristo». Così Papa Francesco ha presentato María Guadalupe García Zavala (1878-1963, cofondatrice della congregazione delle serve di Santa Margherita Maria e dei Poveri) e Laura Montoya y Upegui (1874-1949, fondatrice della congregazione religiosa delle missionarie di Maria Immacolata e Santa Caterina da Siena), proclamate sante il 12 maggio scorso. María Guadalupe García Zavala, madre Lupita come veniva affettuosamente chiamata, fu una suora messicana che si distinse, in particolare, per il suo coraggio durante il periodo della feroce persecuzione anticattolica (1926-1929): insieme alle consorelle, protesse sacerdoti e laici dalla furia omicida dei rivoluzionari e curò i feriti di ogni genere, inclusi gli stessi rivoluzionari, senza discriminazione. «Rinunciando a una vita comoda per seguire Gesù — ha spiegato il Papa — insegnava ad amare la povertà, per poter amare di più i poveri e gli infermi. Madre Lupita si inginocchiava sul pavimento dell’ospedale davanti agli ammalati per servirli con tenerezza e compassione. Anche oggi le sue figlie spirituali cercano di riflettere l’amore di Dio nelle opere di carità, senza risparmiare sacrifici e affrontando con mitezza, perseveranza apostolica e coraggio qualunque ostacolo».

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12 dicembre 2019

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