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Mare di dolore

· Bambina migrante malata di diabete muore perché i trafficanti gettano in mare lo zainetto con l’insulina ·

A dieci anni, malata di diabete, si era imbarcata in Egitto con il padre e le sorelle su un barcone diretto verso le coste europee. Erano 320, pressati su un gommone fatiscente.

Così gli organizzatori del viaggio, i trafficanti, hanno deciso di buttare nel mare i bagagli, compreso — nonostante le proteste del genitore — lo zainetto in cui c’erano le fiale di insulina che sarebbero servite alla bimba durante la traversata. Senza il farmaco la piccola è entrata in coma diabetico e non c’è stato nulla da fare. Il padre ha poi dovuto abbandonare il cadavere in mare, trasportato dalle correnti del canale di Sicilia. Giunto in Italia, ha raccontato la tragica storia alle autorità. Quello della bambina siriana è solo l’ultimo episodio di una tragedia immane, quella dell’immigrazione, la cui cronaca si è ormai trasformata in un autentico bollettino di guerra.Arriveranno nel primo pomeriggio di oggi nel porto di Cagliari 450 migranti salvati al largo delle coste libiche: tra di essi vi sono 60 donne e circa 20 minori tra cui tre neonati. A bordo anche un cadavere. Il grosso dei migranti (almeno 214, dicono le autorità) è destinato a strutture di accoglienza della provincia di Cagliari. Altri 136 andranno nel Sassarese, 58 in provincia di Nuoro e 42 nell’Oristanese.

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22 marzo 2019

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