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Nel mare e nel deserto

· Nuova strage di migranti nel Sahara mentre si contano le vittime degli ultimi naufragi nel Mediterraneo ·

Si muore in mare. Si muore nel deserto. Ma a uccidere non sono il mare e il deserto, ma la guerra e il sottosviluppo che costringono milioni di persone alla tragica condizione del profugo o del migrante, in balia di reti criminali di trafficanti di esseri umani.

Migranti abbandonati nel deserto al confine tra Libia e Sudan (Afp)

Mentre il Mediterraneo continua a restituire — e solo in parte — i corpi delle vittime degli ultimi tragici naufragi, il Sahara ha fatto una nuova strage di migranti, morti a poche centinaia di chilometri dalla loro meta: la città di Tamanrasset, nell’Algeria meridionale, destinazione di migliaia di profughi provenienti dai poverissimi e travagliati Paesi dell’Africa centrale. Una quindicina di cadaveri di nigerini sono stati trovati dalle forze di sicurezza algerine in pieno deserto. Secondo la stampa locale, però, il bilancio della tragica traversata dell’oceano di sabbia sarebbe molto più pesante. Nel frattempo, il Governo di Roma ha alzato i toni nei confronti dell’Ue, accusata di lasciare sola l’Italia ad affrontare il flusso sempre crescente di persone che tentano di raggiungere le coste europee. L'intervento governativo ha seguito di poche ore la notizia dell’ultimo naufragio al largo della Libia, nel quale si temono duecento morti.

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22 marzo 2019

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