Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

In marcia contro il terrorismo

· ​Manifestazione a Bogotá dopo l’attacco dei giorni scorsi ·

 Migliaia di colombiani hanno partecipato nella capitale a una marcia contro il terrorismo alla Scuola nazionale di polizia “General Santander” costato la vita a ventuno persone. Alla protesta, che ha avuto come punto di arrivo la Plaza Bolívar, hanno partecipato il presidente Iván Duque, il suo predecessore e Premio Nobel per la Pace, Juan Manuel Santos, e numerosi leader dell’opposizione. I partecipanti hanno sfilato mostrando cartelli e striscioni contro il terrorismo e in ricordo delle vittime dell’attentato, che il governo ha attribuito ufficialmente all’Esercito di liberazione nazionale (Eln). Riguardo all’’attentato è giunto anche il messaggio di cordoglio dei vescovi, che condannano, per bocca del segretario generale della Conferenza episcopale, elkin, Fernando Álvarez Botero condannano «il ricorso al terrore e lla violenza per qualsiasi manifestazione e per qualsiasi motivazione».

A seguito di questo nuovo atto di terrorismo Duque ha deciso di abbandonare il negoziato di pace con i guerriglieri, che già era stato sospeso dall’agosto scorso. Il presidente ha inoltre reso noto di aver revocato tutti i benefici di cui godeva la squadra di negoziatori dell’Eln residente a Cuba, chiedendo alle autorità dell’Avana di consegnarne i membri a Bogotá. Duque ha sottolineato che l’Eln è responsabile di un «attacco spregevole» e «non ha alcuna volontà di pace», aggiungendo che la Colombia «denuncerà ogni stato» che ospita membri dell’Eln nel suo territorio.

Anche il segretario generale dell’Organizzazione degli stati americani (Osa), Luis Almagro, ha chiesto al governo di Cuba di consegnare alla Colombia i dieci membri dell’Eln che si trovano all’Avana. Nel suo profilo Twitter, Almagro ha sostenuto che «il terrorismo non può ottenere protezione in nessun paese del nostro emisfero». Per questo, ha insistito il segretario generale dell’Osa, «Cuba deve dare una risposta positiva alla richiesta del governo colombiano» consegnando i responsabili dell’Eln che si trovano sul suo territorio.

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

25 agosto 2019

NOTIZIE CORRELATE