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​Manifestazioni
a sostegno di Guaidó

· Il leader dell’opposizione venezuelana respinge l’offerta di dialogo di Maduro ·

Manifestazioni in tutto il Venezuela, ieri e oggi, per chiedere elezioni libere e sostenere il leader dell’opposizione Juan Guaidó, che alcuni giorni fa ha giurato come presidente assumendo i poteri dell’esecutivo. Guaidó ha respinto l’offerta di dialogo di Nicolás Maduro, chiamando i venezuelani in piazza.

Le manifestazioni hanno avuto luogo in diverse città, nonostante le intimidazioni delle forze paramilitari legate al governo di Maduro. «Continuiamo a protestare, continuiamo a scendere in piazza» ha dichiarato Guaidó. «In questo momento non mi preoccupa il divieto di lasciare il paese, quello che mi preoccupa è che i venezuelani possano far ritorno nel paese» ha detto il leader dell’opposizione. «Abbiamo il sostegno di Trump e di molti leader europei» ha aggiunto, parlando ai giornalisti durante la manifestazione. «Io sono pronto a fare tutto il necessario per permettere l’arrivo di aiuti umanitari». Si sono registrati anche disordini. Due giornalisti francesi sono stati fermati dalle forze di sicurezza venezuelane nei pressi del palazzo presidenziale di Caracas. La notizia è stata confermata su Twitter dal programma televisivo per il quale lavorano, il talk show “Quotidien” di Tele Monte Carlo. Come detto, Guaidó ha respinto l’offerta di dialogo di Maduro. In un’intervista all’agenzia russa Ria Novosti, il presidente venezuelano era tornato a offrire un dialogo con l’opposizione, precisando però che non intende dimettersi dal suo incarico e proponendo invece elezioni legislative (non presidenziali) anticipate. Da Mosca il ministro degli esteri russo, Serghiei Lavrov, ha sostenuto la proposta di Maduro chiedendo all’opposizione «di mostrare un approccio ugualmente costruttivo, ritirare gli ultimatum e agire indipendentemente sotto la guida degli interessi del popolo venezuelano».

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