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Manifestazioni in Iran a sostegno del governo

· La Guida suprema Ali Khamenei punta il dito contro potenze straniere ·

Decine di migliaia di persone si sono radunate oggi in diverse città dell’Iran per esprimere sostegno al governo del presidente Hassan Rohani, dopo giorni di proteste e scontri. Secondo quanto riporta la televisione di stato, i cortei si sono svolti non solo nella capitale, Teheran, ma anche ad Ahvaz, Kermanshah, Gorgan e in altre città. Nella notte — stando sempre alle stesse fonti — non si sono registrati particolari incidenti.

Manifestazione filogovernativa a Qom (Afp)

La guida suprema Ali Khamenei è intervenuto ieri affermando che le proteste — inizialmente scoppiate nella città di Mashhad contro il carovita e la disoccupazione — sono state politicizzate e strumentalizzate da potenze straniere «nemiche dell’Iran». Questi paesi «negli ultimi giorni hanno usato diversi strumenti, dal denaro alle armi, dalla politica agli apparati di intelligence, per creare disordini nella Repubblica islamica». Poi ha annunciato: «A tempo debito parlerò al popolo dei recenti incidenti». Per il ministro degli esteri iraniano, Mohammad Javad Zarif, la sicurezza e la stabilità in Iran «dipendono dal popolo; il diritto a protestare sarà salvaguardato e a chi si è infiltrato non sarà permesso di danneggiare questo diritto con la violenza e la distruzione». Il capo dei Pasdaran, i Guardiani della rivoluzione, generale Rassul Sanairad, ha dal canto suo puntato il dito contro l’Arabia Saudita. «I sauditi — ha detto il generale — riceveranno una inaspettata risposta e sanno quanto seria possa essere». L’attuale bilancio degli scontri dei giorni scorsi parla di 23 morti e decine di feriti. Gli arrestati solo a Teheran sono 450: il 90 per cento di loro ha meno di 25 anni.

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