Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

​Mani disarmate

· ​All’Angelus il Pontefice parla dell’episodio della donna adultera e chiede ai fedeli il coraggio di far cadere a terra le pietre ·

«Chi di voi è senza peccato, getti per primo la pietra contro di lei». La risposta di Gesù agli scribi e ai farisei che volevano lapidare la donna adultera disarma le mani degli accusatori e li convince a deporre le “armi”.

Nel ricordare l’episodio evangelico di Giovanni, all’Angelus di domenica 13 marzo, in piazza San Pietro, il Papa ha invitato i fedeli ad avere «il coraggio di far cadere a terra le pietre che abbiamo per scagliarle contro gli altri» e a liberarsi dalla «schiavitù» del peccato per «camminare in una strada nuova».

«Quella donna — ha spiegato il Pontefice — rappresenta tutti noi, peccatori, che siamo peccatori, cioè adulteri davanti a Dio, traditori della sua fedeltà». E la sua esperienza mostra «la volontà di Dio per ognuno di noi: non la nostra condanna, ma la nostra salvezza attraverso Gesù». Da qui l’invito ad «affidarci completamente alla misericordia di Dio, per diventare creature nuove». Un invito racchiuso anche nel dono offerto da Francesco ai fedeli presenti in piazza: una copia tascabile del Vangelo della misericordia di san Luca, distribuito dai volontari del dispensario pediatrico Santa Marta in Vaticano e da alcuni anziani e nonni di Roma. «Vi invito — ha raccomandato — a prendere questo Vangelo e a leggerlo, un brano ogni giorno; così la misericordia del Padre abiterà nel vostro cuore e potrete portarla a quanti incontrate».

L’Angelus del Papa  

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

19 settembre 2019

NOTIZIE CORRELATE