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Mancano gli aiuti ai profughi di Dadaab

· L’Onu denuncia il venire meno dei finanziamenti ·

Emergenza profughi in Kenya, dove il Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite (Pam) sarà costretto a tagliare del 30 per cento gli aiuti alimentari destinati agli oltre 420.000 rifugiati che vivono nei campi di Dadaab e Kakuma, a causa della mancanza di finanziamenti. 

È quanto si legge in un comunicato della stessa agenzia dell’Onu. C’è bisogno di 28,5 milioni di dollari per coprire le esigenze alimentari dei rifugiati per i prossimi sei mesi. «Stiamo affrontando una critica mancanza di risorse che ci ha costretti a ridurre la quantità di cibo fornita ai rifugiati solo sei mesi dopo la ripresa di razioni complete», hanno affermato i dirigenti del Programma alimentare mondiale per il paese dell’Africa orientale. L’annuncio giunge sei mesi dopo che le Nazioni Unite hanno lanciato l’allarme carestia in particolare in Sud Sudan, Somalia, Nigeria e Yemen, con la vita di 20 milioni di persone messa seriamente a rischio. Lo scorso mese di aprile, il Pam aveva ripreso la fornitura completa degli aiuti umanitari a Dadaab e Kakuma, dopo oltre un anno di tagli dovuti sempre alla carenza di fondi. Dadaab, situato a circa 100 km dal confine somalo, è gestito dall’Alto commissariato dell’Onu per i diritti umani (Unhcr). Inoltre, assieme ad altri quattro campi profughi adiacenti costituisce collettivamente l’insediamento di rifugiati più grande del mondo e ospita centinaia di migliaia di persone fuggite dai conflitti presenti in Africa orientale e dalla carestia. La maggior parte dei profughi proviene dal sud della Somalia, a causa della sanguinosa guerra civile. Il campo profughi di Dabaab era stato costruito nel 1991 come soluzione temporanea per le tante famiglie che abbandonavano la Somalia: oggi, invece, è diventata una struttura permanente e ospita persone che vivono lì anche da oltre vent’anni. Nel campo ci sono centinaia di migliaia di tende, decine di scuole, stazioni di polizia, un negozio e case costruite con blocchi di calcestruzzo e altri edifici.

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16 dicembre 2017

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