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Nigeria alla fame

· Quattordici milioni di persone a rischio malnutrizione nelle zone colpite da Boko Haram ·

Emergenza umanitaria senza fine nel nord-est della Nigeria — dilaniato da anni dalle violenze dei terroristi del gruppo jihadista di Boko Haram — dove oltre 14 milioni di sfollati necessitano di aiuti. Persone che, in assenza di interventi rapidi e concreti, rischiano di morire di fame nelle prossime settimane. Lo ha indicato l’ufficio di coordinamento delle attività umanitarie delle Nazioni Unite nel paese africano.

Donne nigeriane in fila per ricevere cibo nei pressi di Maiduguri (Ap)

In particolare, nello stato di Borno i bambini al di sotto dei cinque anni sono praticamente scomparsi. La mancanza di cibo ha portato a tassi di malnutrizione senza precedenti e livelli di mortalità ben oltre la soglia di emergenza. A partire dal 2009, le ripetute violenze dei terroristi di Boko Haram hanno provocato almeno 20.000 vittime e costretto alla fuga oltre due milioni e mezzo di profughi, rifugiatisi nelle zone sotto il controllo dell’esercito nigeriano.

Una recente indagine effettuata dall’organizzazione umanitaria Medici senza frontiere (Msf) in due degli 11 campi rifugiati della città di Maiduguri, roccaforte dei terroristi, ha rivelato che fino al 50 per cento dei bambini sotto i 5 anni soffre di malnutrizione acuta. Contestualmente, i tassi di mortalità infantile sono molto elevati: ogni giorno, infatti, muoiono 13 bambini sui 20.000 dislocati nei vari campo di sfollati. Allarmanti dati anche sul fronte delle vaccinazioni, dove solo la metà dei bambini tra i 9 mesi e i 5 anni ha ricevuto la copertura contro il morbillo. Nel giugno del 2016 — indicano gli analisti — il governo nigeriano ha dichiarato l’emergenza nutrizionale nel Borno, riconoscendo la portata di questa crisi umanitaria. Ma le persone — disperate a causa della cronica mancanza di cibo e bisognose di assistenza medica — continuano inesorabilmente a morire di fame.

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14 ottobre 2019

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